


Per questa nuova stagione, HENRI PARIS affina il suo vocabolario vintage attraverso l’idea del “capo trovato“, abbracciando contrasti deliberati e abbinamenti improbabili.






Capi dimenticati, riesumati e ricomposti con un occhio contemporaneo, sembrano scontrarsi attraverso i decenni. Stampe floreali si confrontano con quadri, tessuti leggeri si mescolano a lane dense e le texture si scontrano anziché armonizzarsi. Questa tensione si manifesta nel dialogo tra la tradizione del flou e la sartorialità, che riecheggiano, si sovrappongono e talvolta si confondono. Il drappeggio, solitamente riservato agli abiti da sera, compare sui cappotti – elemento distintivo della collezione – evidenziando la maestria artigianale del brand.









HENRI PARIS è stato fondato nel 2024 da Henri Maheu, dopo quasi un decennio di lavoro come modellista per prestigiose maison tra cui Jacquemus, Alaïa e Louis Vuitton. Ora parte dell’incubatore aziendale IFM, lancia il suo marchio per dare vita alla sua passione per la storia della moda e il patrimonio dell’alta moda, basandosi sulla maestria tecnica maturata nel corso della sua carriera. In un’epoca in cui la moda spesso sacrifica la qualità, l’artigianalità e l’audacia tecnica a favore della praticità e della rapidità, progettare capi nello stile degli anni ’30-’60 non è forse un atto di sfida? Questa è la premessa alla base di HENRI PARIS, un marchio che dichiara con orgoglio di creare moda fuori dal tempo, alla ricerca dell’inaspettato in un luogo che già conosciamo. Traendo ispirazione dal passato, il marchio esplora le icone della femminilità come personaggi da incarnare, sovvertire e reinventare. Queste silhouette coesistono in un guardaroba concepito come un palcoscenico di apparenze, per donne che rifiutano di interpretare un solo ruolo, ma sanno come interpretarne mille.
