MAREA

FW26/27 – Poltronissima

Per la stagione FW26/27 presenta POLTRONISSIMA: una riflessione sull’atto del guardare e dell’essere guardata. L’origine della collezione è un archivio teatrale. Non come nostalgia, ma come sistema. Costumi di scena – oggetti costruiti per rappresentare – vengono sottratti  alla funzione spettacolare e riportati alla vita quotidiana. Attraverso l’upcycling, MAREA li rilegge come materia viva: taglia, sposta, ricompone. Il costume diventa abito.

POLTRONISSIMA è platea teatrale: luogo passivo solo in apparenza. Sedersi significa scegliere una prospettiva. La donna MAREA FW26/27 va a teatro – ma non per assistere, per osservare, per analizzare, per esistere nello spazio.

Le silhouette oscillano tra struttura e abbandono. Volumi teatrali vengono disciplinati; elementi borghesi sono destabilizzati. Drappeggi casuali sono in realtà costruiti con precisione. Stratificazioni che evocano il costume rivelano un rigore sartoriale. I materiali – recuperati, trasformati, riattivati – mantengono tracce della loro vita precedente. L’upcycling non è decorazione etica, m metodo progettuale: un processo che interroga il valore, la memoria, la permanenza.

La palette richiama gli ambienti teatrali: rossi profondi, neri opachi, polveri attenuate, lampi metallici come riflessi di luce scenica. La collezione mette in discussione l’idea di ruolo. Chi guarda? Chi interpreta? Dove finisce il palco e dove inizia la realtà?

Con POLTRONIOSSIMA, MAREA continua la propria indagine su identità e trasformazione. L’abito non rappresenta un personaggio. E’ Uno strumento critico.

La donna MAREA non occupa la scena, la definisce.

@marea

Designer Giuseppe Della Monica